Saakashvili: guardiamo all’Ue anche per pace con Mosca |
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| 29/05/2009- (Velino) |
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“La Georgia e’ l’unico paese dell’ex Unione Sovietica con una classe dirigente giovane, pragmatica, del tutto rinnovata, non legata alla vecchia gestione Urss. E io sono gia’ un uomo della vecchia guardia”. Lo ha affermato il presidente della Georgia, il 46enne Mikhail Saakashvili, nel corso della presentazione del libro-intervista “Io vi parlo di liberta’” nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
Accanto al suo intervistatore Raphael Glucksmann, Saakashvili ha parlato delle prospettive europee del suo Paese dopo il conflitto della scorsa estate che si e’ concluso con la secessione di Abkhazia e Sud Ossezia sotto la protezione militare russa. Di pace nel Caucaso, il presidente georgiano aveva parlato in mattinata anche con il presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale aveva sottolineato all’ospite la necessità di salvaguardare l’integrità territoriale del suo Paese.
Saakashvili ha anche incontrato il ministro degli Esteri Franco Frattini, il quale, riconosciuto il livello “molto buono” delle relazioni tra Roma e Tbilisi, ha affermato che l’Italia puo’ operare in favore della stabilizzazione nella regione in virtu’ dei rapporti altrettanto buoni con Mosca. In Campidoglio Saakashvili ha poi parlato del suo Paese come di "una nazione cristiana ed europea, in via di grande modernizzazione”, esprimendo entusiasmo per l’accordo, ancora da finalizzare, di associazione con l’Ue. l’Unione europea resta l’obiettivo della Georgia, ha aggiunto il presidente, “un Paese, se mi permettete, molto più europeo di altre nazioni gia’ parte dei Ventisette”.
Quanto ai rapporti con il gigante russo, Saakashvili ha spiegato che la guerra dello scorso agosto non è andata come ha voluto far credere la propaganda russa: “I nostri siti web erano stati bloccati dai russi da 4 giorni, i reporter di guerra erano già a Tbilisi e i carri armati erano già passati dal’Ucraina per avvicinarsi a noi”. Il presidente georgiano, che pure ha più volte accusato Mosca di usare gli stessi argomenti dei nazisti per i quali la Seconda guerra mondiale “l’ha fatta scoppiare la Polonia”, non ha voluto vestire i panni della vittima dell’orso russo. Il leader georgiano ha invece affermato che la Russia “e’ un paese più aggressivo dell’Urss ma anche un Paese giovane e in trasformazione”.
Noto per la sua amicizia con l’ex presidente Usa George W. Bush, Saakashvili ha anche asserito che la nuova politica di engagement di Barack Obama nei confronti della Russia e le aperture dell’Ue verso Mosca “possono solo giovare alla Georgia a condizioni che siano politiche basate su principi democratici e occidentali. Diversamente – ha concluso – si tratterebbe di una politica di appeasement sullo stile della conferenza di Monaco del 1938. E in quel caso oltre alla Georgia ci rimetterebbe il mondo intero”. |
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