Il presidente georgiano Mikheil Saakshvili sarebbe in trattativa con la Francia per acquistare due elicotteri che dovrebbero servire nelle zone colpite da calamità naturali. Ma questa notizia pare non sia stata accolta molto bene dalla Russia, il cui ordinamento del 19 gennaio 2009 stabilisce che né essa stessa, né altri Paesi esteri possono rifornire la Georgia con macchine ed equipaggiamenti che possano avere anche una funzione militare. I Paesi che dovessero venire meno a questo ordinamento -che comunque è un documento che può essere considerato legalmente valido solo all'interno del Paese- saranno soggetti ad immediate sanzioni economiche ed alla sospensione di eventuali collaborazioni economico-militari e tecnico-militari.
L'industria Eurocopter (controllata del gigante europeo Eads), insieme alla Francia, nei cui stabilimenti verrebbero costruiti, avverte il peso di quella che è una sorta di minaccia nei suoi confronti, nella trattativa per la fornitura di due moderni elicotteri Super Puma. Il capo del centro russo di analisi sul commercio di armamenti, Igor Korotchenko, ha riferito all'agenzia di stampa "Ria Novosti" che la trattativa sarebbe accettata dalla Russa solo nell'eventualità della certezza assoluta che il modello che verrà consegnato alla Georgia sia una versione esclusivamente civile dei Super Puma, senza la possibilità di inserire funzioni militari.
In caso contrario la Francia potrebbe vedere compromessi i suoi affari e l'alleanza strategica con la Russia e alcuni esperti vedono a rischio la lunga trattativa per l'acquisto di una portaerei Mistral e la costruzione di altre tre in Russia. Un affare che per la prima volta potrebbe vedere la Russia acquistare navi da guerra da un Paese che fa parte dell'alleanza Nato.