Anche quest’anno l’orfanotrofio “Casa del futuro” di Tbilisi, che ospita attualmente 60 ragazzi dai 6 ai 21 anni, ha usufruito delle sovvenzioni delle famiglie di Borgomanero e dintorni che generosamente ogni trimestre inviano contributi per il sostentamento dei giovani ospiti. In realtà non tutti sono orfani infatti, come succede nei paesi che hanno un’economia molto povera, tante famiglie – dove magari manca un genitore perché morto o magari in carcere o con problemi di alcool o di prostituzione e così via – sono costrette a lasciare i figli in orfanotrofio, in mancanza di mezzi per il loro sostentamento. In alcuni casi le famiglie non si fanno più vedere, in altre occasioni più fortunate i genitori si presentano per il fine settimana e, dopo averlo trascorso con i figli, il lunedì li riaccompagnano nell’istituto. In Georgia il valore della famiglia è sacro e per questo, quando è possibile, l’orfanotrofio cerca di favorire i rapporti con la famiglia.
All’interno della “Casa del futuro” continuano a vivere quei ragazzi che, dopo aver frequentato scuole professionali, non riescono ancora a trovare un’occupazione in un mondo caratterizzato da una scarsissima offerta lavorativa. Allora l’orfanotrofio sovvenziona degli apprendistati – ultimamente ne è andato a buon fine uno, per un ragazzo cuoco – oppure si occupa delle spese per acquisire la patente di guida, indispensabile per alcune mansioni, affinché i neomaggiorenni non vengano abbandonati a se stessi.
Era stata l’Associazione di volontariato Italia - Georgia ad iniziare le adozioni a distanza nel 2003; ora, chiusa l’Associazione, è la signora Wanna Sacellini che continua ad occuparsi degli aiuti e sua collaboratrice in Georgia è la signorina Tamuna Stazhadze che controlla l’effettiva destinazione dei nostri fondi. E’ infatti lei stessa che si occupa dell’acquisto delle medicine necessarie, del vestiario, del materiale scolastico e di organizzare una volta al mese le feste di compleanno con dolci e regali. Quest’estate, come d’abitudine in questi ultimi 4 anni, alcuni di loro (15 in tutto) verranno accompagnati da Tamuna in vacanza per 10 giorni sul Mar Nero. Purtroppo non è possibile portare tutti i ragazzi per mancanza di fondi, così si è scelto di privilegiare i più piccoli che potranno usufruire del clima salubre di Batumi.
Purtroppo attualmente sono rimasti solo gli italiani ad aiutare l’istituto georgiano, che in passato ha usufruito anche di aiuti concreti da privati tedeschi e inglesi che si sono recati personalmente a Tbilisi a ristrutturare alcuni ambienti dell’edificio o ad acquistare tavoli e sedie del refettorio. Non dimentichiamo che in passato (nel 2003 precisamente) anche il Comune di Borgomanero ha ristrutturato due aule, l’Associazione aveva invece acquistato gli armadi delle camere e Fabrice Piemontesi, noto corridore professionista di Borgomanero, figlio della signora Sacellini, ha sovvenzionato la ristrutturazione delle docce con una campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto sportivi di fama internazionale, fra cui i giocatori di calcio del Chievo, il maratoneta medaglia d’oro alle Olimpiadi Alex Schwazer, nel ciclismo il tre volte iridato Oscar Freire Gomez, l’australiano Michael Rogers e Daniele Nardello campione d’Italia su strada.
Attualmente l’orfanotrofio deve affrontare un grosso problema, perché a Vania , uno dei giovani ospiti, è stata diagnosticata una malattia degenerativa che gli causa forti scompensi cardiaci. Il ragazzo dovrà essere operato e abbiamo la speranza che possa intervenire il cardio-chirurgo georgiano Buba, residente a Bergamo, che due volte l’anno si reca a Tbilisi per effettuare interventi. A noi resterà il compito di affrontare le numerose spese da sostenere, ma fortunatamente qualcuno si è già attivato: è il giovane Luca Fornero di Ivrea e la sua futura moglie Jasmina hanno chiesto a coloro che intendono far loro un regalo per il matrimonio di destinare i fondi all’orfanotrofio di Tbilisi. Speriamo che al più presto, grazie all’aiuto di Luca e Jasmina e di coloro che vorranno aiutarci, Vania possa tornare ad una vita sana.