Il “Progetto Italia-Georgia” opera a livello umanitario e culturale affinché i rapporti tra i 2 paesi siano sempre più intensi e proficui. Organizza eventi, progetti d’intercultura, adozioni a distanza e aiuti all’orfanotrofio “Casa del futuro” di Tbilisi.
Wanna Sacellini è stata definita l’"anima" del gruppo: a lei si devono la conoscenza e i primi contatti con Tbilisi, con l’Associazione georgiana "Georgia–Italia" e la Scuola "Tsiskari". Ma Wanna non è solo questo. Wanna è il pensiero continuo rivolto alla Georgia, ai suoi abitanti e ai suoi problemi, è l’amore indiscusso per la patria del nonno (per conoscere la storia, cfr. "Dalle Dolomiti al Caucaso").
E se Wanna è l’anima, Marina Tappa è la "mente". Coinvolta la prima volta nel 1997, come insegnante della Scuola Media "Viale Dante 13" di Borgomanero, da allora ha lavorato per il progetto d’intercultura della scuola, grazie al quale sono stati ospitati dalle famiglie borgomaneresi oltre un centinaio di alunni georgiani.
Mario Brunelli è la "new entry" del progetto. Venuto a conoscenza della nostra attività da Verona, si è proposto per realizzare il sito internet www.italiageorgia.it, nel quale ha cercato di riversare tutto il suo amore e la sua passione per la Georgia. Oltre a curare le nostre pagine web, col tempo è divenuto parte integrante e sempre attiva del "Progetto Italia-Georgia".
Wanna e Marina hanno realizzato le numerose attività promosse dall’Associazione di Volontariato "Progetto Italia-Georgia", che formalmente ha avuto vita breve ma che di fatto ha continuato ad operare dal ’98 ad oggi.
Attorno a Wanna e Marina si sono alternate molte persone che hanno collaborato attivamente, fra tutte Milena Ildebrando, Fortunata Morabito, Marilena Bigi, Maria Astuto, Silvana Zanetta e tante, tante altre che qui diventa impossibile nominare.
Un partner eccezionale del gruppo è stato l’Assessore alla Cultura Gianni Barcellini che, con l’ex sindaco del Comune di Borgomanero Pastore Pierluigi, per otto anni consecutivi, ha permesso la realizzazione di molte iniziative anche grazie a contributi economici.
A seconda del periodo, il gruppo si fa più numeroso o più snello, certo è che, grazie al lavoro di numerosi operatori, la cittadina di Borgomanero è diventata straordinariamente conosciuta a Tbilisi.
E poiché la vita non è fatta solo di lavoro – per quanto svolto con amore e devozione – il gruppo si è concesso bellissime vacanze in Georgia, soggiornando presso le famiglie di Tbilisi coinvolte nel progetto, con cui ha stretto intense amicizie.
Insieme lavorano tutti per la conoscenza dei popoli, che è il primo passo indispensabile verso la pace.
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