Gli alunni coinvolti nel progetto realizzano un giornalino di classe “Il mondo in mano”, su cui scrivono italiani e georgiani, raccontando il periodo di permanenza in Italia: l’attività di nuoto e di equitazione al Villaggio Verde, le visite a città e luoghi caratteristici (Milano, Pavia, Novara, Lago Maggiore e isole), feste a scuola e presso le famiglie.
Dai commenti individuali risulta che l’esperienza è stata gratificante e positiva per i ragazzi georgiani. Le famiglie italiane sono state nel complesso abbastanza soddisfatte ed emergono nuove esigenze per il futuro: la necessità di essere maggiormente preparati all’impatto con culture diverse e il desiderio che vengano organizzate attività mattutine a scuola.
Il progetto d’intercultura viene dunque messo a punto cercando di seguire il percorso indicato dai ragazzi stessi e quindi, accanto alle motivazioni di educare gli alunni al confronto aperto con coetanei stranieri, alla tolleranza e all’altruismo, si insiste su attività che promuovano la conoscenza di realtà socio-culturali differenti dalla nostra.
Negli anni futuri gli insegnanti saranno sempre più facilitati in questo lavoro, per la presenza sempre maggiore di alunni stranieri e quindi di famiglie straniere nella nostra città; proprio per questo l’attività interculturale correttamente attuata diventa importante per la formazione di futuri cittadini.
Con tutta la loro esperienza e il materiale realizzato, gli alunni di Borgomanero vengono chiamati a partecipare al “Forum Europa” organizzato dal Centro Risorse Territoriali a Novara, dove espongono brillantemente l’esperienza ad un pubblico di studenti delle scuole superiori, avendo l’opportunità di confrontarsi con loro.
Dal 27 giugno al 26 luglio vengono ospitati a Borgomanero otto ragazzi georgiani, a cui viene proposto un ricco programma di attività culturali e creative, durante due incontri scolastici alla settimana, con studenti e insegnanti italiani. Continuano le gite d’istruzione ai laghi, Milano, Padova, Venezia e la visita in Comune al Sindaco Pier Luigi Pastore e all’Assessore alla Cultura Giovanni Barcellini. |