Nell’ambito del progetto viene finalmente organizzato un viaggio in Georgia: quattro signore - Bigi, Morabito, Sacellini, Tappa, e cioè alcune delle mamme che hanno ospitato i giovani georgiani e l’insegnante responsabile del progetto – dal 20 al 28 ottobre si recano a Tbilisi, ospiti presso le famiglie georgiane.
La preside della scuola Tsiskari Maya Lagvilava ha organizzato il viaggio con l’aiuto delle famiglie – dalla proverbiale ospitalità – e della presidente dell’Associazione Georgia-Italia, Ketty Giaparidze, una delle ideatrici del progetto.
Nella primavera successiva 17 ragazzi georgiani sono ospiti presso le famiglie di Borgomanero. Il numero degli alunni aumenta considerevolmente e quest’anno hanno l’opportunità di partecipare alle lezioni della scuola media, all’interno delle otto classi in cui vengono inseriti.
Il progetto d’intercultura si fa via via più complesso e approfondito, migliorando così l’apprendimento della lingua italiana, permettendo un completo inserimento nel mondo della scuola e dei giovani, per una sempre maggiore conoscenza reciproca.
Le gite di quest’anno prevedono la visita di Firenze, Milano, Torino e Venezia.
Subito dopo la partenza dei giovani ospiti, si organizza una serata italo-georgiana dedicata al racconto di Pinocchio. Rappresentato al Teatro Rosmini e interpretato da un nuovo gruppo di 27 alunni della scuola “Tsiskari”, con la collaborazione di esperti dell’Opera di Tbilisi, lo spettacolo è sponsorizzato dal Comune di Borgomanero, dalla Scuola Media “Viale Dante 13” e dalla Fondazione Marazza. I giovani attori, abilmente guidati dal regista Gabilaia, coinvolgono gli spettatori, sollecitando interventi dei più giovani, che non hanno perso l’occasione di partecipare, salendo alla fine anche sul palco. In sintonia con l’atmosfera di incanto fiabesco dello spettacolo risulta anche la mostra allestita dalla biblioteca cittadina, con disegni di bambini e l’esposizione di alcune edizioni del testo di Collodi.
Alla compagnia georgiana, che è in Italia per partecipare nuovamente al “ Festival di Pescia” dopo il successo dell’anno scorso, viene affidata l’offerta raccolta alla fine dello spettacolo, che è stato rappresentato gratuitamente. |