La professoressa Marina Tappa, referente del progetto intercultura della scuola media di via Dante 13 a Borgomanero, per l’ottavo anno consecutivo ha organizzato - insieme ad alcuni colleghi ed ai genitori degli alunni - l’attività di accoglienza ed integrazione di ragazzi georgiani, provenienti dalla scuola Tsiskari di Tbilisi. Gli undici ragazzi della Georgia, ospiti come sempre di alcune famiglie, sono ripartiti alla volta del loro Paese giovedì 30 marzo, dopo due intense settimane trascorse a Borgomanero.
Quattro ragazzi e sette ragazze, insieme all’accompagnatrice Natia Kometiani, hanno così condiviso da venerdì 17 a giovedì 30 marzo alcuni giorni con i coetanei della scuola media di Borgomanero, partecipando alle lezioni in classe ed alle gite. Martedì 21 marzo insieme alla scuola media è stata organizzata una visita di istruzione a Milano, mentre lunedì 27 e martedì 28 marzo è stata la volta della gita a Venezia e Padova. Si è trattato di momenti particolari di socializzazione e scoperta delle bellezze artistiche e culturali dell’Italia.
Nelle classi, poi, i ragazzi georgiani, che presso la scuola Tsiskari di Tbilisi imparano l’italiano, hanno tenuto lezioni di geografia della Georgia in lingua italiana.
Anche quest’anno il Comune di Borgomanero ha voluto partecipare all’iniziativa, ospitando la mattina di mercoledì 29 marzo i ragazzi a palazzo Tornielli, dove ad attenderli vi erano il sindaco Pierluigi Pastore e l’assessore alla cultura Gianni Barcellini, che hanno voluto lasciare anche un piccolo pensiero a ciascun ragazzo, a ricordo del soggiorno a Borgomanero.
In particolare, il gruppo era composto da quattro maschi, Giorgio Gabrindaschvili, Levan Neparidze, Giorgio Turashvili, Tamaz Turashvili; e da sette femmine, Violeta Bejvaia, Anano Bietsiashvili, Natia Chakhava, Gvanza Chelidze, Salome Darakvelidze, Salome Kabeishvili, Anano Samshia.
Durante l’intero soggiorno, i ragazzi georgiani hanno potuto alloggiare ospiti presso alcune famiglie di Borgomanero, che, come in occasione degli anni scorsi hanno dato la loro piena disponibilità, partecipando poi anche alle iniziative, come, in occasione della sera di mercoledì 29 marzo, quando presso gli ambienti della scuola media è stata organizzata una cena, momento di condivisione e di festa, oltre che di saluto ai ragazzi.
Dopo quattro anni di vita chiude l’associazione Italia-Georgia, ma continuano i rapporti con Tbilisi
L’Associazione Italia–Georgia si scioglie. Il numero sempre più esiguo di soci attivi e forse anche la mancanza di una sede hanno inciso sulla volontà di chi è rimasto fino all’ultimo, ma che ha deciso di chiudere. Di fatto è una chiusura puramente "burocratica", visto che anche se non più come "Associazione" il "Progetto Italia-Georgia" prosegue in tutte le sue iniziative.
In Georgia non è più presenta la funzionaria dell’ambasciata addetta all’incarico, ma la collaborazione viene garantita da Natia Kometiani e da sua mamma. Natia è ben conosciuta fra i borgomaneresi presenti nell’associazione Italia–Georgia: venne per prima in Italia come studentessa; ora è laureata, insegna italiano alla scuola Tsiskari ed è stata più volte accompagnatrice degli alunni di questa scuola, ospiti a Borgomanero. Trascorre le domeniche pomeriggio in compagnia dei bambini più piccoli dell’orfanotrofio.
Grazie alle adozioni a distanza Natia ha portato in vacanza una ventina di bambini; organizza feste di compleanno; ha acquistato armadi e tavoli, di cui erano completamente sprovvisti; ha accompagnato i ragazzi più grandi a teatro ed ha fornito materiale scolastico. Ha fatto da testimone al matrimonio di una delle ragazze più grandi, che ha trovato posto in un piccolo appartamento insieme con un’altra coppia e che ha dato alla luce un bambino. |