Kartli ( ქართლი) è la più grande, la più popolosa e la più importante regione centrale della Georgia. Entrambe le capitali della Georgia, sia quella antica che quella attuale - Mtskheta e Tbilisi - si trovano qui. Kartli include altre due delle maggiori città georgiane, Gori e Rustavi.
Al di fuori di Tbilisi Kartli è divisa in tre regioni amministrative: Kvemo Kartli ( ქვემო ქართლი, capitale: Rustavi), Mtskheta-Mtianeti ( მცხეთა-მთიანეთი, capitale: Mtskheta) e Shida Kartli ( შიდა ქართლი, capitale: Gori).
La parte più a nord della regione, Java, e i territori a nord di Kareli e Gori, (area: 1,393 km²) è controllata dalle autorità della auto-proclamata repubblica dell'Ossezia meridionale dal 1992.
Da visitare è sicuramente Uplistsikhe, una città interamente scavata nella roccia. Nel lontano II millennio a.C. rappresentava una città fiorente situata sul grande percorso mercantile dell’oriente-occidente, la Via della Seta.
La piccola città di Gori è famosa per aver dato i natali a uno dei leader più controversi del XX secolo – Joseph Jugashvili, meglio noto come Stalin, “l’uomo d’acciaio”. Oggi egli è ancora stimato nella sua città natale come un grandissimo condottiero, quando invece la sua conduzione politica viene altrove ricordata come un incubo. La città ospita, tra l’altro, un museo di Stalin, la piccola casa dove nacque e il centro della città è dominato dalla sua imponente statua.
Il sito archeologico di Dmanisi ha dato luce ai resti di ominide tra i più anticxhi del mondo, quasi 1,8 milioni anni fa: lo scheletro di uno dei primi europei è ora conservato nel Museo Statale della Georgia a Tbilisi, mentre a Dmanisi si9 possono visitare gli scavi che ancora continuano.
La facciata della chiesa di Bolnisi (V sec.) contiene la scritta più vecchia in lingua georgiana, mentre quella di Samtavisi (XI secolo) rappresenta il culmine dell’incisione della pietra georgiana dei tempi antichi. Molti degli ornamenti sviluppati qui sono poi stati usati come modelli per chiese più tardive e più grandi. L’Albero della Vita sulla facciata orientale è rappresentato come una vite, un’altra conferma dell’importanza della viticoltura in Georgia.
La chiesa di Sioni di Ateni (VII secolo) si trova nella gola sulla cima dalla roccia. Magnifici gli affreschi, e le iscrizioni incise sulle mura sono una fonte preziosa d’informazione sulla storia della Georgia.
La chiesa di Kintvisi (secoli XII-XIII) è situata in mezzo alla foresta ed è molto conosciuta per i suoi affreschi stupendi. Su tutti la “Vergine e Gesù bambino”, eseguito in blu sulla chiesa distrutta, misto con il cielo blu che serve da tetto al tempio.
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