VII secolo a.C. - Vengono fondate le prime colonie greche lungo la costa del Mar Nero. In particolare è attiva la polis di Mileto che, attraverso la colonia di Sinope, fonda Trebisonda e altri insediamenti sulla costa della Colchide. All'interno, attorno alla valle del fiume Mtkvari (Kura), vivevano invece gli Iberi, nel territorio che sarà del regno di Kartli.
300 a.C. - Fondazione di Mckheta, capitale del regno di Kartli.
65 a.C. - I romani guidati da Gneo Pompeo Magno conquistano entrambi i regni di Colchide e Iberia durante la guerra contro Mitridate VI del Ponto.
III secolo d.C. - La Georgia diventa avamposto romano nella guerra contro la dinastia persiana dei Sasanidi.
300 - La Georgia viene divisa tra il protettorato Sasanide e l'Impero di Bisanzio.
327-332 - Santa Nino converte il re di Iberia, Mirian II, al cristianesimo.
469 - Tiblisi diventa capitale del regno di Georgia.
V secolo - La Chiesa georgiana si proclama autocefala, rendendosi autonoma dal patriarcato d'Antiochia.
523 - La Georgia è occupata dai Sasanidi.
VIII-X secolo - Occupazione araba; la Georgia è divisa in distretti amministrativi sotto il controllo dell'emiro arabo insediato a Tbilisi (Emirato di Tiflis). Nasce il regno indipendente di Abkhazia.
XI secolo - La Georgia riconquista l'indipendenza.
XII-XIII secolo - La Georgia domina tutto il Caucaso; raggiunge il suo massimo splendore sotto i regni di David II (1089-1125), detto "il costruttore", e della regina Tamar (1184-1212).
1223 - Invasione mongola; il regno georgiano ne diventa vassello fino al 1340.
XIV-XV secolo - La Georgia si avvia al declino, a causa degli scontri tra i vari feudatari che portano alla disintegrazione del regno.
1389 - Tamerlano fa della Georgia uno stato vassallo.
1453 - Costantinopoli è conquistata dai turchi, e la pressione ai confini della Georgia aumenta.
1555 - Turchi e persiani si spartiscono nuovamente il territorio della Georgia con la pace di Amasia (1555).
1783 - I feudatari georgiani chiedono aiuto alla impero russo che caccia i turchi e i persiani, ma che impone il suo protettorato. I russi si annettono il regno orientale di Kartli-Kakheti.
12 settembre 1801 - La Georgia orientale, dominata da potenti feudatari locali, viene annessa dalla Russia zarista; rimane indipendente solo il regno georgiano di Imereti.
1810 - L'impero russo conquista il regno georgiano occidentale di Imereti
1811 - La chiesa ortodossa georgiana passa sotto il controllo del sinodo russo che lo riduce a un esarcato, con a capo un esarca nominato da Mosca; vengono aboliti il patriarcato e l'autocefalia.
1813 - La conquista russa viene leggittimata ufficialmente con il Trattato del Gulistan.
1828 - Viene abolita la regione di Guria.
1857 - Viene abolita la regione di Samagrelo.
1864 - Il principato di Abkhazia viene annesso alla Russia.
1863-1867 - Viene abolita la servitù della gleba in tutta la Georgia.
21 dicembre 1879 - Nasce a Gori, un paesino nei pressi di Tblisi, Josif Stalin.
1890-1917 - Nascono i movimenti rivoluzionari indipendentisti.
1917 - Restaurazione unilaterale dell'autocefalia della chiesa georgiana, non riconosciuta dal sinodo russo.
22 aprile 1918 - Nasce a Tbilisi la Repubblica democratica federale di Transcaucasia, formata da Georgia, Armenia e Azerbaijan, che si dichiara indipendente da Mosca
26 maggio 1918 - La Repubblica democratica federale di Transcaucasia si scioglie; la Georgia diventa indipendente con il nome di Repubblica democratica della Georgia. Le prime e uniche elezioni democratiche sono vinte dal partito socialdemocratico di Noè Zhordania che diventa primo ministro. Egli avvia una politica favorevole ai menscevichi e per salvarsi dai bolscevichi si allea con la Germania. La Georgia viene poi occupata della truppe inglesi in funzione anti-bolscevica.
25 febbraio 1921 - La Georgia viene riconquistata dall'Armata rossa.
1922 - La Georgia viene integrata nella neo costituita Repubblica socialista e federalista sovietica Transcaucasica (TFSSR).
1930 - L'Abkhazia viene annessa alla Georgia.
1936 - La Repubblica socialista e federalista sovietica Transcaucasica viene sciolta. La Georgia diventa una repubblica sovietica autonoma, con il nome di Gruzinskaja SSR (Repubblica socialista federalista georgiana).
1941-1945 - Nella seconda guerra mondiale, 350.000 georgiani muoiono nelle file dell'armata rossa.
1986 - In URSS Mikhail Gorbačëv avvia la Perestrojka.
1990 - In URSS vengono autorizzati i partiti politici.
1990 - In Georgia si tengono le prime elezioni libere del Soviet nazionale, che sono vinte dallo schieramento nazionalista.
1990-1992 - Scoppia la guerra nella Ossezia del Sud, che intende separarsi dalla Georgia con l'appoggio della Russia. Il conflitto è tutt'ora in una situazione di stallo.
25 dicembre 1991 - Scioglimento dell'Unione Sovietica.
9 aprile 1991 - Proclamazione dell'indipendenza; il 14 aprile il parlamento nomina capo provvisorio dello stato Zviad Gamsakhurdia, capo dell'opposizione fin dagli anni Settanta.
26 maggio 1991 - Le elezioni presidenziali riconfermano Gamsakhurdia con larga maggioranza.
1991 - La Georgia non aderisce alla CSI.
Gennaio 1992 - L'Ossezia del Sud (dopo un referendum) si proclama indipendente e chiede l'annessione alla Russia, ma non ottiene riconoscimento internazionale.
6 gennaio 1992 - Il presidente Gamsakhurdia, accusato dall'opposizione di voler instaurare una dittatura, viene deposto ed espulso dal paese dopo un sanguinoso colpo di stato. Il colpo di stato riesce grazie l'aiuto della Guardia nazionale e della organizzazione paramilitare Mkhedrioni, sostenuta dalle truppe russe stanziate a Tiblisi. Un consiglio militare assume il potere; a marzo viene creato un Consiglio di stato composto da Kitovani, Iosolani e Eduard Shevardnadze.
31 luglio 1992 - La Georgia viene ammessa all'ONU.
Luglio 1992 - L'Abkhazia, regione con popolazione in maggioranza musulmana, con un referendum si dichiara unilateralmente indipendente forte del tacito appoggio russo (non viene riconosciuta a livello mondiale). Il governo georgiano invia l'esercito a presidiare Sukhumi, il capoluogo della regione; inizia la guerra civile.
Ottobre 1992 - Eduard Shevardnadze (detto la volpe grigia del Caucaso), ex ministro sovietico degli esteri di Mikhail Gorbačëv, assume la carica di capo dello stato affidatagli dal parlamento.
Settembre 1993 - i partigiani abkhazi con l'appoggio dei Russi riconquistano Sukhumi. L'esercito georgiano viene respinto fuori dal territorio della regione; vengono espulsi 250.000 georgiani autoctoni dalla regione.
21 dicembre 1993 - La Georgia aderisce alla CSI.
1994 - I Russi stanziano proprie truppe sul confine tra Abkhazia e Georgia per mantenere la pace, l'Abkhazia adotta una propria costituzione.
1995 - Fine della guerra civile. Entra in vigore la nuova costituzione che prevede l'elezione diretta del presidente della repubblica dotato di ampi poteri; cambia anche la denominazione del paese da Repubblica di Georgia in Georgia.
1995 - Eduard Ševardnadze viene eletto per la prima volta .presidente. Il suo partito vince anche le elezioni del parlamento.
1997 - Viene abolita la pena di morte per tutti i reati.
Gennaio 1998 - Ševardnadze sfugge ad un attentato a Tbilisi.
1998 - Nuovi scontri tra Abkhazi e forze regolari georgiane.
1999 - Elezioni parlamentari, vinte dal partito di Ševardnadze.
8-9 novembre 1999 - Papa Giovanni Paolo II visita la Georgia e incontra il patriarca georgiano Ilia II.
2000 - Lo stato georgiano festeggia i 3.000 anni della sua fondazione.
Le elezioni presidenziali vengono vinte ancora da Ševardnadze; non participano al voto le regione dell'Ossezia meridionale e dell'Abkazia.
L'Ajaria, regione abitata da georgiani di religione ortodossa e islamica, si costituisce Repubblica Autonoma nell'ambito della Georgia.
31 ottobre 2001 - Grandi manifestazoni in piazza a Tiblisi chiedono le dimissioni di alcuni ministri e del presidente Ševardnadze a causa dell'incursione della polizia georgiana nella rete televisiva indipendente Rustavi 2, che stava conduceva un'inchiesta sui legami tra membri del governo e trafficanti di droga della valle del Pankisi. Shevernadze silura l'intero governo.
23 novembre 2003 - Con la rivoluzione delle rose guidata dal capo dell'opposizione Mikheil Saakašvili, Eduard Ševardnadze viene costretto alle dimissioni dopo settimane di proteste di massa contro i brogli alle elezioni presidenziali. Il presidente del parlamento Nino Burjanadze diventa presidente della repubblica ad interim; viene adottata una nuova bandiera nazionale.
4 gennaio 2004 - Le elezioni presidenziali sono vinte da Mikheil Saakašvili con il 97,5% di preferenze.
10 maggio 2005 - Il presidente statunitense George W. Bush visita la Georgia.
2 febbraio 2005 - Il primo ministro Zurab Jvania viene trovoto morto in casa di un'amico in circostanze poco chiare, ufficialmente per intossicazione. Il vice primo ministro Giya Baramidze assume la carica di premier ad interim. |