Una forte coalizione di riformisti, diretti da
Mikheil Saakašvili, Nino Burjanadze e Surab Zhvania si coalizzò per opporsi al governo di Sevardnadze. L'ex ministro degli esteri dell'Unione Sovietica, acusato di favorire la corruzione, di nepotismo e di sperperare i soldi ottenuti dalle istituzioni internazionali, dopo aver perso anche l'appoggio del governo americano si presentò alle elezioni politiche del novembre 2003 chiramente sfavorito.
Tuttavia, grazie ad una serie di gravi irregoalrità e brogli, risultò alla fine ancora una volta il vincitore. La protesta popolare non si fece attendere e una
folla di manifestanti si radunò davanti al parlamento di Tbilisi assicurando che non si sarebbe mossa fino a quando Sevardnadze non avesse rassegnato le dimissioni. Inizialmente la protesta non sembrò dissimile dalle innumerevoli dimostrazioni di dissenso che si erano susseguite negli anni '90; in seguito, però, ottenne l'adesione di tutti gli abitanti della capitale. Il 22 novembre i dimostranti invasero il parlamento mentre Sevardnadze stava tenendo il discorso di investitura. Dopo un'umiliante fuga da una porta sul retro sospinto dalle sue guardie del corpo, il 23 novembre Sevardnadze rassegnò le dimissioni.
Alle elezioni del 4 gennaio 2004 Mikheil Saakašvili ottenne una vittoria schiacciante (il 96% dei voti validi) con la promessa di combattere la piaga della corruzione e del nepostismo che ostacolavano lo sviluppo economico del paese. La "
Rivoluzione delle rose" (chiamata così perchè ottenuta senza nessuno spargimento di sangue -
vedi approfondimento) dimostrò a tutte le repubbliche caucasiche dell'ex Unione Sovietica come l'avvento della democrazia nella regione potesse trasformarsi da lontana speranza a realtà..
A febbraio, il parlamento approva una riforma costituzionale che rafforza le competenze del presidente della repubblica. Il nuovo presidente deve affrontare molti problemi: più di 230.000 profughi in fuga dalle zone separatiste hanno messo a dura prova l'economia georgiana; la pace nelle regioni separatiste di Abkhazia ed Ossezia del sud, sorvegliate dal contingente di pace delle Nazioni Unite e dalle forze armate della Russia, rimane fragile; la risoluzione dei problemi che hanno portato alla nascita di conflitti locali è ancora lontana.
La questione della regione separatista dell'
Ajaria viene risolta abbastanza rapidamente: il capo separatista Aslan Abashidze rifiuta dapprima di applicare il decreto del governo Saakašvili mirnate a riprendere il controllo dell'Ajaria, ed entrambe le parti hanno mobilitato le loro forze per prepararsi apparentemente per un confronto militare: l'ultimatum di Saakašvili e l'effettiva minaccia di un'azione di forza provocano tuttavia la fuga di Abashidze.
I rapporti con la Russia rimangono problematici a motivo del sostegno economico e militare di quest'ultima nei confronti dei governi separatisti di Abkhazia ed Ossezia del sud. Le truppe russe tuttora mantengono due basi militari, sotto la faccciata di contingente di pace in queste regioni, nonostante i reiterati inviti del governo di Tbilisi a ritirarli.
L'integrazione nella
NATO e nell'
UE rimane il principale obiettivo della politica estere della Georgia. Il
29 ottobre 2004, il Consiglio dell'Atlantico del nord (NAC) della NATO ha approvato il piano d'azione specifico di associazione (IPAP) per la Georgia: la Georgia è la prima fra i paesi associati alla NATO che ha portato a termine con successo questa operazione. La Georgia continua a sostenere le forze di coalizione nell'Iraq. Il giorno 8 novembre 2004, 300 soldati georgiani supplementari sono state inviate nell'Iraq. Il governo georgiano si è impegnato ad inviare un totale di 850 soldati in Iraq nelle forze di protezione della missione dell'ONU. Con l'aumento dei soldati georgiani in Iraq, gli Stati Uniti addestreranno i 4 mila soldati georgiani supplementari all'interno delle strutture del programma (GTEP) di cui la Georgia fa parte.
Il governo georgiano è impegnato nella riforma economica in collaborazione con la banca mondiale e con l'FMI (fondo monetario internazionale) e punta molto sulla rinascita dell'antica via della seta come corridoio euroasiatico, sfruttando la posizione geografica della Georgia come ponte per il transito delle merci fra Europa ed Asia. Saakašvili si è impegnato per migliorare l'economia in generale e specificamente per aumentare le paghe e le pensioni, come pure per eliminare la corruzione e riportare alle casse statali i guadagni illeciti dei politici del governo precedente. Nel febbraio 2005 il primo ministro Zurab Zhvania è stato assassinato e Zurab Nogaideli è stato nominato come nuovo primo ministro.
Il 9-10 maggio 2005 la Georgia è stata visitata dal presidente USA George W. Bush, che ha incontrato di Mikheil Saakašvili e un gruppo di parlamentari georgiani.
Nel 2006 Saakašvili è ancora sotto pressione per la mancata attuazione delle riforme promesse in campagnia elettorale. Le organizzazioni come Amnesty International hanno seria preuccupazioni per quel che riguarda il rispetto dei diritti dell'uomo. La disoccupazione, le pensioni e corruzione eccessive e la continua disputa sull'Abkhazia hanno notevolmente diminuito la popolarità del Saakašvili nel paese. I rapporti della Georgia con la Russia sono esso al punto più basso nella storia moderna dovuto alla polemica sulla arresto di quattro ufficiali russi accusati di spionaggio in Georgia (poi estradati in Russia).
Con l'incidente delle spie la Russia impone da ottobre un embargo aereo, marino e postale, l'arresto di georgiani accusati di crimine organizzato e di aver favorito l'espatrio di georgiani in territorio russo. La Russia oltretutto minaccia di raddoppiare il prezzo del metano venduto alla Georgia. Da parte sua la Georgia minaccia di porre il veto all'ingresso della Russia nel WTO.