PROGETTO ITALIA-GEORGIA
Borgomanero, Novara
 
La Georgia medioevale
Nel VII secolo d.C. la rivalità tra Impero Bizantino e impero di Persia per l'egemonia nel Medio Oriente si era esaurita. Il passaggio di potere tra gli arabi e i bizantini terminò con l'arrivo dei turchi selgiuchidi, che conquistarono quasi tutta l'Armenia tra il 1060 e il 1070 e spinsero molti abitanti a spostarsi in Georgia, unendosi alle popolazioni che già vivevano nella zona e formando il regno di Iveria.

La regina TamarNei primi decenni del IX secolo d.C. Ashot I Kuropalates, della famiglia reale di Bagrationi, liberò dalla dominazione degli arabi i territori meridionali di Iberia compresi i principati di Tao e di Klarjeti così come le contee di Shavsheti, di Khikhata, di Samtskhe, di Trialeti, di Javakheti e di Ashotsi, che erano formalmente una parte dell'impero Bizantino con lo pseudonimo di "Curopalatinato di Iberia".

Curopalates David Bagrationi espanse i suoi domini annettendo la città di Theodossiopolis (Karin, Karnukalaki), la provincia armena di Basiani e le province armene di Kharqi, Apakhuni, Mantsikert e di Khlat precedentemente controllati dagli Emiri arabi Kaysithe impose un protettorato.

Nel 978 tutti i principati georgiani furono uniti nel regno unito della Georgia (978-1466) sotto la dinastia di Bagrationi, il cui capostipite era Ashot I "Il Grande" (IX sec. d.C.). I maggiori rappresentanti di questa dinastia furono Davide "il costruttore" (Devid IV Agmashenebeli), che regnò dal 1089 al 1125, e la regina Tamar (1184-1213); entrambi sono considerati santi dalla chiesa ortodossa georgiana.

Sotto la loro guida il regno della Georgia incluse anche territori dell'Armenia, Azerbaijan e del Caucaso settentrionale. Dopo l'epoca della regina Tamar, che aveva creato il regno-satellite di Trebisonda, iniziò un lungo periodo di declino; la Georgia si frammentò in parecchi regni e principati, e la regione fu vittima di avidità e giochi di potere.

I mongoli, i persiani safavidi e i turchi ottomani si disputarono la supremazia sul territorio; nel XVIII secolo gli ottomani riuscirono a spuntarla. Sopraggiunse poi la Russia: le truppe di Caterina la Grande si diressero verso la regione allo scopo di sconfiggere i Turchi. Nel 1795 l'eunuco persiano Agha Mohammed Khan Qajar saccheggiò Tbilisi prima che i russi annettessero i principati georgiani.
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